L' incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea

L' incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea

di Romain Puértolas

Ajatashatru Lavash Patel, un indiano di professione fachiro che vive di espedienti e trucchi da quattro soldi, si sveglia un mattino e decide che è giunto il momento di comprare un nuovo letto di chiodi. Apre il giornale e trova una promozione davvero vantaggiosa: un letto di chiodi (ben 15000 per l'esattezza) in offerta a 99,99 euro. Un prezzo incredibilmente conveniente, specie se si ha l'intenzione di pagarlo con una banconota falsa. Il mobile è firmato Ikea e si trova soltanto nei punti vendita di Parigi. Ajatashatru si agghinda per l'occasione indossando uno sgargiante abito di seta lucida (con cravatta), mette il suo turbante migliore e parte con destinazione Parigi Charles de Gaulle. All'aeroporto sale su un taxi guidato dallo scaltro gitano Gustave che tenta di truffarlo, per restare però a sua volta truffato, e arriva all'Ikea. Incantato dalla sapienza espositiva del megastore svedese, e dalla magia infinita delle sue porte scorrevoli, Ajatashatru decide di prendersela comoda e trascorrere la notte a curiosare, ma l'arrivo di una squadra di commessi lo costringe a nascondersi dentro un armadio. Peccato che al mattino proprio quell'armadio debba essere imballato e spedito in Inghilterra.

Per il candido fachiro è l'inizio di un'avventura fatta di incontri surreali - dalla bellissima attrice Sophie Marciò al saggio clandestino Wiraj -, inseguimenti, fughe e inimmaginabili peripezie che lo porteranno in giro per l'Europa e il Nord Africa.

La sua parte però è stata tagliata in fase di montaggio e di lui si vedono solo spezzoni del corpo durante la scena iniziale quando il suo cadavere viene vestito (qui sopra. Doveva interpretare un ragazzo che si suicida e doveva essere mostrato solo nei flashback. Divagazioni intorno a Samuel Beckett e al suo capolavoro: “Aspettando Godot”. Divagazioni intorno a Samuel Beckett e al suo capolavoro: “Aspettando Godot”. Divagazioni intorno a Samuel Beckett e al suo capolavoro: “Aspettando Godot”.

Doveva interpretare un ragazzo che si suicida e doveva essere mostrato solo nei flashback. La sua parte però è stata tagliata in fase di montaggio e di lui si vedono solo spezzoni del corpo durante la scena iniziale quando il suo cadavere viene vestito (qui sopra. La popolarità di Samuel Beckett, nato a Dublino (1906-1989), viene rapportata a molte opere teatrali facenti parte del “Teatro dell’assurdo”, insieme a Eugene Ionesco e … - Uno dei suoi primi film è stato Il grande freddo di Lawrence Kasdan del 1983. La popolarità di Samuel Beckett, nato a Dublino (1906-1989), viene rapportata a molte opere teatrali facenti parte del “Teatro dell’assurdo”, insieme a Eugene Ionesco e … - Uno dei suoi primi film è stato Il grande freddo di Lawrence Kasdan del 1983. La sua parte però è stata tagliata in fase di montaggio e di lui si vedono solo spezzoni del corpo durante la scena iniziale quando il suo cadavere viene vestito (qui sopra. La popolarità di Samuel Beckett, nato a Dublino (1906-1989), viene rapportata a molte opere teatrali facenti parte del “Teatro dell’assurdo”, insieme a Eugene Ionesco e … - Uno dei suoi primi film è stato Il grande freddo di Lawrence Kasdan del 1983. Doveva interpretare un ragazzo che si suicida e doveva essere mostrato solo nei flashback. La sua parte però è stata tagliata in fase di montaggio e di lui si vedono solo spezzoni del corpo durante la scena iniziale quando il suo cadavere viene vestito (qui sopra. Doveva interpretare un ragazzo che si suicida e doveva essere mostrato solo nei flashback. La popolarità di Samuel Beckett, nato a Dublino (1906-1989), viene rapportata a molte opere teatrali facenti parte del “Teatro dell’assurdo”, insieme a Eugene Ionesco e … - Uno dei suoi primi film è stato Il grande freddo di Lawrence Kasdan del 1983. Divagazioni intorno a Samuel Beckett e al suo capolavoro: “Aspettando Godot”.