Il campeggio di Duttogliano

Il campeggio di Duttogliano

di Tullio Kezich

Racconti, ritratti triestini d'epoca e "ricordi-racconti" (l'espressione è di Umberto Saba) tutti legati al periodo tra il fascismo e l'immediato dopoguerra. Dominante tra essi è "Il campeggio di Duttogliano", forse l'unica versione letteraria di un'esperienza che gli italiani della generazione tra le due guerre hanno fatto tutti senza eccezioni: quella della Gioventù Italiana del Littorio. E' un piccolo episodio che compone un quadro d'epoca: la memoria storica di Trieste e il dissidio etnico tra slavi e italiani, l'eccitazione delle velleità autoritarie dentro l'ambiente di una comunità chiusa, il ritratto vivido, difficilmente dimenticabile, di un padre che difende con sommessa tenacia, la dignità etica della vita quotidiana.

mussolini scrive a balbo:'voglio che continui l'esperienza di formazione di un reparto paracadutisti' mussolini scrive a balbo:'voglio che continui l'esperienza di formazione di un reparto paracadutisti' mussolini scrive a balbo:'voglio che continui l'esperienza di formazione di un reparto paracadutisti' mussolini scrive a balbo:'voglio che continui l'esperienza di formazione di un reparto paracadutisti'.