Il caffè dell'oblio. Emmanuel Lévinas e la saggezza ebraica

Il caffè dell'oblio. Emmanuel Lévinas e la saggezza ebraica

di Pierluigi Cabri

"Si entra senza necessità. Ci si siede senza stanchezza, si beve senza sete. Pur di non restare nella propria stanza". Per il filosofo Emmanuel Lévinas, l'istituzione del caffè è un "non-luogo" per una società senza solidarietà, senza domani, senza impegni, senza interessi comuni e responsabilità reciproca. "Si sta lì, ciascuno al suo tavolino, davanti alla tazza o al bicchiere, ci si rilassa completamente al punto di non dover niente a niente e a nessuno; ed è perché si può andare al caffè a rilassarsi che si sopportano gli orrori e le ingiustizie di un mondo senz'anima", luogo giocoso della dimenticanza e dell'oblio dell'altro. La condanna senza appello del caffè, emblematica delle esigenze di un'etica innervata di saggezza ebraica e di esercizio talmudico, mostra che per Lévinas essere al mondo significa (sempre) rispondere d'altri, averne cura estrema e considerare la responsabilità illimitata come struttura essenziale, primordiale e fondamentale della soggettività.

La parola italiana libro deriva dal latino liber.

Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un.

La parola italiana libro deriva dal latino liber. Etimologia del termine. Etimologia del termine. Etimologia del termine. Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un. Etimologia del termine. Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un. La parola italiana libro deriva dal latino liber.