La questione dell'oggettività nell'ermeneutica di Emilio Betti

La questione dell'oggettività nell'ermeneutica di Emilio Betti

di Carla Danani

Questo volume si offre all'attenzione di filosofi, di giuristi e di quanti sono comunque interessati alla koiné ermeneutica che segna il nostro tempo. Emilio Betti, molto conosciuto all'estero, soprattutto in Germania, è stato troppo a lungo non adeguatamente valorizzato nel dibattito ermeneutico nel nostro Paese, oppure considerato solo in riferimento alla sua nota polemica con H.G. Gadamer.

Questo lavoro ne ricostruisce innanzitutto l'itinerario speculativo, individuandone i riferimenti in particolare nella familiarità con l'opera di G.B. Vico e di W. von Humboldt, nella frequentazione della storia del diritto e nello studio della problematica giuridica.

L'indagine, che tiene conto di tutte le interpretazioni che del pensiero di Betti sono state offerte e pone il suo pensiero in dialogo fecondo con diversi interlocutori del panorama ermeneutico contemporaneo, non vuole essere solo storica, ma anche teoretica. La centralità riservata alla questione della oggettività interroga infatti la natura stessa dell'ermeneutica. Se interpretare significa percorrere la distanza tra interprete e interpretandum, si tratta di individuare le condizioni di possibilità di tale percorso e le modalità di un esercizio interpretativo che davvero incontri l'alterità da comprendere. In tale contesto va intesa la tenace ricognizione bettiana di canoni metodologici. In questa direzione può essere valorizzata l'istanza etica che permea la riflessione di Emilio Betti.