La battaglia del Mediterraneo (1940-1945)

La battaglia del Mediterraneo (1940-1945)

di Donald Macintyre

Per tre anni le forze contrapposte dell'Asse e degli Alleati hanno combattuto duramente la battaglia per il Mediterraneo: da un lato la Marina italiana, impegnata a garantire la corrente dei rifornimenti alle truppe combattenti sulla sponda africana, e dall'altra la Marina britannica, decisa a interromperla e mantenere aperta l'antica via imperiale, sostenendone il caposaldo tradizionale: la base di Malta. Nessun autore ha mai messo in evidenza, prima di Macintyre, quanto le varie battaglie e campagne militari per il controllo del Mediterraneo e delle rotte seguite dal traffico dei rifornimenti abbiano avuto importanza determinante ai fini della vittoria o della sconfitta degli eserciti contrapposti. Questo libro sottolinea come tale premessa della vittoria fu stabilita attraverso anni di aspra lotta combattuta dentro, sopra e sotto le acque. Una lotta nella quale i britannici, che in partenza ebbero tutti gli svantaggi derivanti dal fatto di aver trascurato in tempo di pace l'aviazione navale sia imbarcata sia con base a terra, e di dover fronteggiare forze italiane e tedesche più poderose delle proprie, conseguirono il successo chiudendo le linee marittime fra l'Italia e l'Africa settentrionale. Prefazione di Aldo Cocchia.

La nave da battaglia Vittorio Veneto dopo essere stata colpita da un siluro Il 10 giugno 1940, la Regia Aviazione Italiana disponeva complessivamente di 594 velivoli da caccia-assalto: 177 anziani biplani Fiat CR32 (serie Ter e Quater); 202. Tra gli aspetti tormentosi dell’immane guerra dei continenti vi è l’offesa aerea alle città e alle popolazioni civili. La nave da battaglia Vittorio Veneto dopo essere stata colpita da un siluro Il 10 giugno 1940, la Regia Aviazione Italiana disponeva complessivamente di 594 velivoli da caccia-assalto: 177 anziani biplani Fiat CR32 (serie Ter e Quater); 202.

Tra gli aspetti tormentosi dell’immane guerra dei continenti vi è l’offesa aerea alle città e alle popolazioni civili. Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su battaglia del Mediterraneo Collegamenti esterni [modifica | modifica wikitesto. La nave da battaglia Vittorio Veneto dopo essere stata colpita da un siluro Il 10 giugno 1940, la Regia Aviazione Italiana disponeva complessivamente di 594 velivoli da caccia-assalto: 177 anziani biplani Fiat CR32 (serie Ter e Quater); 202. La “tecnica” della cosiddetta. Tra gli aspetti tormentosi dell’immane guerra dei continenti vi è l’offesa aerea alle città e alle popolazioni civili. Tra gli aspetti tormentosi dell’immane guerra dei continenti vi è l’offesa aerea alle città e alle popolazioni civili. La “tecnica” della cosiddetta. parte della battaglia del Mediterraneo nella seconda guerra mondiale. Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su battaglia del Mediterraneo Collegamenti esterni [modifica | modifica wikitesto. La “tecnica” della cosiddetta. Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su battaglia del Mediterraneo Collegamenti esterni [modifica | modifica wikitesto. La “tecnica” della cosiddetta. parte della battaglia del Mediterraneo nella seconda guerra mondiale. Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su battaglia del Mediterraneo Collegamenti esterni [modifica | modifica wikitesto.