Il linguaggio universale del corpo. Comprendere l'essere umano attraverso la gestualità

Il linguaggio universale del corpo. Comprendere l'essere umano attraverso la gestualità

di Philippe Turchet

Il nostro corpo è ben più chiacchierone di quanto non si creda. I gesti, le mimiche e i tic sono altrettanti modi di rivelare le nostre emozioni: quelle che si desidera trasmettere così come quelle che si preferirebbe mantenere per sé. Questo linguaggio, definito come non verbale, rappresenta più del novanta per cento della nostra comunicazione con gli altri. Le parole stesse non contano che per il dieci per cento! È anche un linguaggio universale: poco importa la cultura alla quale apparteniamo, poiché i riflessi di comunicazione, inscritti nei nostri geni, ci sono stati trasmessi dai primati umani milioni di anni fa. Le mani dell'interlocutore si muovono nella vostra direzione? E queste ginocchia che si agitano, che cosa significano? L'autore, specialista della comunicazione non verbale, vi insegna a decifrare i messaggi del corpo.

Una diagnosi di Parkinson può essere già dura per se stessa, ma quando si hanno figli in giovane età (bambini piccoli o adolescenti) si presentano anche altre. com. Redazione - ecshivers.

Alcuni riescono perfino a migliorarti. Se ti abbraccio non aver paura. Le energie sottili sono intorno e dentro di noi, guidano il nostro corpo e la nostra mente. Le energie sottili sono intorno e dentro di noi, guidano il nostro corpo e la nostra mente. Se ti abbraccio non aver paura. Una diagnosi di Parkinson può essere già dura per se stessa, ma quando si hanno figli in giovane età (bambini piccoli o adolescenti) si presentano anche altre. La dimensione energetica dell'uomo si rivela essere un elemento. Origine e significato del termine. Alcuni riescono perfino a migliorarti. 'In sintesi, l’orizzonte in cui la bellezza appare e si staglia, anche per il filosofo, non è quello del pensiero puro, e dei suoi raffinati apparati categoriali. com. Alcuni riescono perfino a migliorarti. 'In sintesi, l’orizzonte in cui la bellezza appare e si staglia, anche per il filosofo, non è quello del pensiero puro, e dei suoi raffinati apparati categoriali.